lunedì 6 giugno 2011

Uno sguardo al Futurismo

Le forme aguzze, taglienti del Futurismo, seppure paiono animate da una furia incosciente e travolgente, vibrano del rombo delle industrie nascenti e di un vitalismo dal sapore differente rispetto a quello cui il mondo artistico si era abituato.
Non mi riesce difficile immaginare in quale atmosfera vissero immersi questi artisti riottosi e scapestrati che del dinamismo, dello spazio, del delirio del moto fecero il proprio baluardo.

U.Boccioni, Stati d'animo: quelli che vanno, 1911

Il dinamismo, il rapporto del movimento di un corpo in relazione allo spazio entro il quale esso è posto, la corsa al futuro, al progresso, la rottura con il passato, lo svecchiamento delle precedenti concezioni artistiche. Il Futurismo ha avuto il merito di agire come un Caino distruttore del biblico Abele, una valvola che si è aperta, esplodendo, su una nuova realtà e concezione della stessa e munita della tipica presunzione dell'innovatore consapevole. 

L.Russolo, Dinamismo di un'automobile, 1912-13

Da adesso tutto è nuovo, tutto è frammentato e frammentario, tutto è immerso in un rigoroso disordine formale che svela l'unicità di ogni singola particella (soprattutto in campo letterario); regna l'interferenza, il disturbo, la mosca all'orecchio del rumore della realtà.

Alexis[A.H.V.]
©Immagini dal web

8 commenti:

Denise Cecilia ha detto...

Hai detto bene: la presunzione dell'innovatore consapevole.
Che, però, appare meno presuntuoso quando - come in questo caso - si sa che il suo spirito è intrinsecamente dinamico e non sopporta di creare una novità per farne, banalmente, la nuova regola rigida.
E' stato detto molto, anche troppo, sul legame tra futurismo e fascismo, legame che implica la sottomissione del primo al secondo considerati i caratteri antitetici che incarnano.
Ma io credo che, semplicemente, come tutte le astrazioni pur vitalistica che si incarnano e concretizzano, anche il futurismo abbia cozzato contro la realtà. Senza per questo arenarsi...
... serve dire che l'adoro?

Non so se già la conosci, ti consiglio la biografia di Marinetti scritta da Giordano Bruno Guerri.

Denise Cecilia ha detto...

Dimenticavo, pardon: il blog su Libero non eiste più, puoi lasciare soltanto quello su WP ;)

Alexis ha detto...

In realtà, oggi leggevo che la politica del fascismo in merito alle arti non è esistita praticamente, nel senso che seppure si propendesse verso forme che richiamavano il classicismo (compostezza delle forme, equilibrio e imponenza delle strutture), non vi era nessuna castrazione ufficiale delle varie forme d'arte!
Il richiamo fra fascismo e futurismo, personalmente, credo sia stato dovuto al carattere 'propagandistico' e retorico di alcune opere, retorico nel senso della forza con cui le idee venivano trasmesse. :)

Mi dispiace tu abbia cancellato il blog passato! Potevi conservarlo come 'mausoleo'! :°D
A presto! ^_^

Denise Cecilia ha detto...

Ufficialmente forse no, ma sostanzialmente non poteva non esistere una politica precisa. Tant'è vero che Marinetti fu reclutato come accademico, leggi: come icona ufficiale. Meglio averci un rapporto faticoso ma averlo vicino e controllarlo, che viceversa.

Stiamo giusto parlando di futurismo, e allora: a che pro un mausoleo, che è un'opera morta?
Meglio ri-creare, ri-utilizzare, innovare.
(Ora non voglio esagerare: è uno scherzo a tema, la mia intenzione è stavolta di creare qualcosa di duraturo e attivo. Ma davvero lasciare in giro pezzi di carne morta non mi va ;)

Alexis ha detto...

Probabilmente sì, però è un bene che non siano esistite forme di repressione ufficiali (come, invece, è accaduto in altri Stati!). :D

Riguardo al blog, beh, effettivamente se è ciò che desideri ben venga! Io ho ancora la carcassa su Splinder, non riesco a cancellarlo perché lì ci sono circa 5 anni di vita e di sensazioni e non mi va che vengano persi, data la mia abitudine ad eliminare il superfluo fastidioso! :)

Il tuo blog, comunque, lo sto leggendo, solo che devo trovare la giusta ispirazione per commentare!
I temi di cui tratti sono abbastanza impegnativi e sono curiosa di sapere come sei approdata a questa nuova spiritualità dopo aver affrontato il periodo ebraico! ^_^
Se vorrai condividere il tuo percorso con me, tramite email ovviamente, ne sarò ben lieta! :D

Tauu!

Denise Cecilia ha detto...

No worry, io da lì non mi muovo.
Ma perché tramite mail? Il blog esiste apposta anche per condividere e discutere ;)

Sciau bedda.

Alexis ha detto...

Beh, dicevo tramite mail perché non sapevo se avresti avuto piacere di discutere l'argomento pubblicamente o meno! :D
Allora aspetterò news in merito!

Denise Cecilia ha detto...

Nu nu, nessun problema. E' anzi l'argomento principale del blog, insieme alle questioni di salute.

Roba in proposito già ce n'è, altra arriverà presto :)
Ciù.