mercoledì 30 marzo 2011

Alle radici.

Non c'è niente che io conosca talmente in profondità, da poterne disquisire a mio piacimento.
Avverto come vuote certe speculazioni teoriche rifatte su misura di nozioni e norme generali e generiche, al contempo, però, riconosco che ciò che l'umana ragione ha prodotto si riflette inesorabilmente in esse.
Antelope Canyon, Arizona
Dal web © Tutti i diritti riservati all'autore
Come fare, quindi, a districarsi fra la libera associazione di idee e ciò che, di quell'idea, è stato già detto da altri e dotti? Il pensiero deve essere forse vincolato dalla previa analisi dell'altrui ingegno? Ma questo stesso, non era prima nato libero e poi divenuto schiavo di congetture ed impossibilità espressive?
Perché doversi avvalere di coordinate cognitive e non fidarsi di un afflato di intuito?
Spesso vivo i passaggi eccessivamente colti come delle forzature, delle storpiature rispetto alla natura primigenia delle idee e dei pensieri, delle ispirazioni; spesso mi sento in gabbia di fronte a quei dialoghi pieni di mirabile conoscenza, ma aridi di contenuti. Spesso preferisco il silenzio o l'osservazione ingenua di un bimbo, il racconto vivo di un saggio, un anziano o un ragazzo ad una trafila di logici se e ma, una consequenzialità utile da conoscere e per comprendere, ma che mai deve divenire totalizzante.
Credo anche di schierarmi troppo a favore delle potenzialità intrinseche dell'individuo, che prima aborrivo, ma questo è, forse, un semplice richiamo alla naturalezza, alla gioia ingenua dell'intuizione.
Una bambina che scalpita di fronte alle barriere postele dagli adulti.

A.H.V. - Alexis
30.03.2011

lunedì 28 marzo 2011

Frammenti #3

La grandezza, spesso, risiede nella semplicità.

Kodama - Mononoke Hime, Hayao Miyazaki's film

venerdì 25 marzo 2011

Damn it!

Ecco, se riuscissi a fare più spesso cose simili, forse potrei anche cominciare a considerarmi "un'artista".

Alexis, A.O.P.L., penna su carta, 2011
©AlexisDevaOnDeviantArt


giovedì 24 marzo 2011

Equilibrium

So[quindi], facendo un attimo il punto della situazione, dico che, sinceramente, sono stufa di cadere sempre preda delle reazioni istintive!
Che poi sono istintive solo in nuce, poiché l'azione che ne consegue è maturata e masticata per bene prima di sgorgare come un fiotto di fiume dalle rocce, ritornando in qualche modo istintiva; e a questo mi faceva pensare, tempo fa, il mio amico Albo. A come spesso una reazione apparentemente istintiva sia frutto di un ragionamento interno giunto inconsciamente a cottura; e pensandoci, sbagliato, il concetto, non è.
Dal web©
Una reazione istintiva che sia pura, dovrebbe prevedere la totale assenza di pensiero e quindi essere azione pura, almeno credo, mentre quelle che vengono definite come tali, in realtà non sono altro che l'espressione di un'aggressività, malcontento, dispiacere repressi che convogliano in una manifestazione pubblica, esteriore, che si rende nota ad occhio estraneo/esterno.
Cosa rimane quindi, dell'istinto? Forse semplicemente la funzione di copertura e canale di ciò che non è stato espresso precedentemente.
Determinati aspetti, in me, erano prima eccessivamente accentuati, a causa di ciò conosco abbastanza bene, nell'universo della mia esperienza personale, questi processi e riconosco di averne combattuti con successo alcuni, tralasciandone altri che mi sto trovando ad affrontare nel mio presente attuale, mi riferisco a quell'emotività di cui lamentavo qualche post fa.
La mia emotività coesiste con un apparato cosciente e logico forte tanto quanto ma saldo solo al 50% dell'auspicabile, e affermo questo poiché noto che la prima a soffrirne è me medesima; da qui la necessità di un'autoanalisi che sia pubblica, come in questo caso. Un modo per riordinare i pensieri senza scaricarli su di un target preciso, ma lasciandoli liberi di essere colti da chi vuole e da me stessa, con una leggerezza maggiore.
Questi gli effetti terapeutici della scrittura e del disegno! :)
Quando non si riesce a controllare il proprio stato emotivo, facilmente si cade in uno stato di pesantezza che abbraccia tutto ciò che ruota attorno all'individuo... e questa sensazione mi da incredibilmente fastidio.
Mi da fastidio procurare fastidio, spossatezza, soprattutto perché, dagli altri, vengo spesso ritratta come una persona capace di infondere serenità e benessere, quindi perché lasciarmi andare a ruoli che non mi competono? Perché far prevalere lo yin sullo yang?
Godo quando essi si trovano in placido equilibrio, quando sento che dentro me la bilancia non pende da un lato piuttosto che da un altro, e qui non si tratta di un appello alle filosofie del Sol Levante, bensì di un appello a me e a ciò che sento di stare malauguratamente vivendo.
Quindi riequilibriamoci, please. ù_ù

mercoledì 23 marzo 2011

Cinquenta, Tigre Real

S. Dalí, "Cinquenta, Tigre Real", 1963, Minami Art Museum, Tokio.

[Cinquanta frammenti di pittura che alla distanza di due yard configurano tre ritratti di Lenin mascherato da cinese, mentre da 6 yard formano la testa della Tigre Reale. - ©3dDalì]

domenica 20 marzo 2011

Princess Mononoke


Un film da vedere una, due, tre e cento e più volte ancora.

«Gli alberi urlano quando vengono uccisi, ma gli uomini non sono in grado di sentirli.»
[Moro]

sabato 19 marzo 2011

Shadow of a Soul - Godsmack


Anywhere I go, anything I try
Anyone I love is compromised

Everyone I see, staring on back at me
Why can't you let me be

Ohhh, so far from home being shallow and alone
and why can't you see its tearing away what I used to be
I'm a shadow of a soul

I don't know how to run, I don't know where to hide.
The old me is dead and gone inside

What will you think of me, when all that you'll ever see
is only a part of the other me.

Ohhh, so far from home being shallow and alone
and why can't you see its tearing away what I used to be
I'm a shadow of a soul

Ohhh, I'm so far from home being shallow and alone
and why can't you see its tearing away what I used to be
I'm a shadow of a soul

In altri momenti mi sarei sentita esattamente così come descritto da questo testo [e quando mai con i Godsmack! :], anche se una parte di me, the old me, la riconosce ancora come propria. 
Sento un'evoluzione positiva nel/del mio essere. 
Non esistono più la frustrazione, il senso di colpa, quel senso di vuoto annichilente che divora lo spirito; e se queste cose si manifestano, comincio a sentirle come fittizie, come fossero ologrammi o abiti fluttuanti di antiche figure ormai divenute spettri evanescenti... credo di essere pronta a superare un'altra fase della mia crescita personale. 
Staremo a vedere, insomma. :)

mercoledì 16 marzo 2011

Tentativi e ricognizione

#1
Devo imparare a controllare la mia emotività, per evitare di fare di una goccia una tempesta.
Non abolirla, bensì semplicemente cercare di non farle prendere il sopravvento su soluzioni più logiche e verosimili.
Questo mi capita perché, molto spesso, provo paura, paura che accadano cose fuori dal mio 'controllo' o dalle mie aspettative, alle quali non posso materialmente contrastare; cose che possano ferirmi, insomma.
Agisco sulla difensiva-offensiva prima per via di pensiero, poi, se necessario, per via di azioni; in qualche caso ciò mi aiuta a prevenire e parare colpi, in altri a creare inutili malesseri e "paranoie" nel vero senso del termine.
Il bello è che tutto questo lo conosco abbastanza già da diverso tempo, ma tentare di porvi rimedio è tutta un'altra cosa. Cosa fare? Come agire? Razionalizzare e ridurre a 0, o comunque mantenere basso, il tasso di allarme solitamente posto al 70%.

***

#2
Sento di essere stata arricchita dalla materia appena studiata e affrontata per l'Università [Teoria della Letteratura], una di quelle poche che resta e diviene conoscenza per il futuro, entrando a far parte del bagaglio personale.
Ciò probabilmente dipende dalla mia sfera d'interesse più proiettata verso determinati tipi di conoscenza che prevedono speculazione e chiarimento, deduzione o induzione di processi cognitivi apparentemente ovvi che vengono, in seguito, approfonditi e fatti propri.
Tutto sommato non potevo aspettarmi di meglio; speriamo di riuscire a concludere qualcosa per Aprile e di trovare la marcia giusta per lo sprint che mi aspetta. :)

***
#3
Osservarsi è fondamentale per comprendersi. Pretendere da se stessi, non da terzi, la soluzione alle proprie psicosi. Siamo gli unici a conoscere tutto di noi stessi senza sospettarlo neppure.

martedì 15 marzo 2011

Frammenti #2

Credo che spesso siamo più legati all'idea che abbiamo delle cose, più che all'essenza delle cose stesse.

venerdì 11 marzo 2011

Pensieri Onirici Latenti

Ok, pensavo di non arrivare mai a fare questo acquisto, ma tant'è!
Immagine dal web
Questo fa parte delle mie innumerevoli contraddizioni che, piano piano, stanno cominciando a conoscere armonia e risoluzione; e si tratta dell'orribile vizio del giudicare le cose[o le persone] prima di conoscerle.
Spesso mi lascio andare a commenti che poggiano le proprie basi sul nulla, su un'impressione fugace o su un immotivato pregiudizio di fondo, per poi ricredermi in un secondo momento, quando vengo a conoscenza delle caratteristiche più profonde delle contingenze in atto e decido di aprire la mente e liberarla dall'ottusità!
Con Freud mi era capitato questo, ovvero di avere istintivamente provato antipatia per la sua figura ed i suoi studi, ma dopo aver sondato il terreno cogliendo l'occasione da alcune dispense da studiare, ho avuto modo di entrare in contatto più immediato e diretto con l'essenza delle succitate componenti ed è stata una scoperta interessante! :)
Spero che la lettura di questa parte della sua opera riesca ad accrescere questo novello interesse e mi porti un po' più in là con le vedute e con gli stimoli!

giovedì 10 marzo 2011

E pure questa va. Capolavoro.

Loop giornaliero


Per festeggiare una vittoria ù_ù
Tiè.

mercoledì 9 marzo 2011

Tomoe?

La luce taglia e definisce i contorni dei corpi, ne delinea i limiti e dà volume alle forme; luce con l'aiuto dell'ombra. 
Ombra che scaturisce da un oggetto posto in opposizione alla luce, come se  appartenesse alla pura dimensione terrestre, all'essenza dell'essere in quanto esistente, dotato di corpo: la materia, il corporeo.
La luce, invece, sembra appartenere ad un piano altro, illimitato, che irradierebbe indistintamente lo spazio circostante, perdendo, però, di senso, poiché non se ne percepirebbe la forza ed il bagliore.
Gli astri sono a propria volta immersi nel buio dell'universo; di nuovo ombra che si estende facendosi culla del baluginìo delle stelle.
Buio che può essere percepito soltanto in contrasto con la luce.
Contrasti che, per essere osservati e, forse, per esistere, hanno bisogno di qualcuno che li osservi: gli esseri corporei.

Immagine dal web - Tomoe Shintoista

Domani Esame.

Immagine da: frederatorblogs.com


E che me la si mandi buona, così siamo a -12! :P

lunedì 7 marzo 2011

Letargo.

Ok, diciamo pure che sto tentando di riprendermi da un periodo di totale letargo mentale.
Letargo causato dalla consueta pigrizia di stagione e da eventi che hanno stoppato alcuni processi in corso per privilegiare questioni di altro tipo, ponendole come priorità.
dal web ©
Tornare a fare i conti con le scadenze ed i programmi non è semplice; l'università chiama ed io, lamentandomi, sono costretta a rispondere in qualche modo, ma per farlo necessito di riacquistare dei ritmi perduti ormai non so più dove. Ciò non toglie, però, che io stia cercando di risvegliare la volontà compiendo alcuni atti quotidiani abbandonati da un mesetto circa, sperando che questo metta in moto una serie di processi finalizzati al recupero delle smarrite facoltà mentali! :°D
Ma non sono stati giorni improduttivi, anzi! 
Lo sono stati in maniera differente, più incline alle tensioni interiori e alle mie reali necessità e mi sono serviti anche per focalizzare meglio alcune questioni, quali quella universitaria appunto, strettamente legate alle mie propensioni reali; ed ho avuto anche la forza di parlarne con chi di dovere per sentirmi rassicurata sulle eventuali decisioni future.
Mi sono detta anche di ragionare per piccoli obiettivi, senza pretendere da me percorsi che non sono sicura di intraprendere, per affrontare a tappe il tutto, evitando lo stress del dopo/post.
Insomma, ci voleva questo periodo, ci voleva per diverse cose. Spero solo, adesso, di riuscire a mantenere una sorta di costanza sulle rivelazioni apprese, per non appesantirmi o ricadere di nuovo in uno stato di insoddisfazione che non sopporto...
Nei prossimi giorni vedrò di aggiornare un po' questo luogo con alcune osservazioni sparse!
See you soon! :D


venerdì 4 marzo 2011

In una notte buia e tempestosa...

... è anche possibile che nasca una rosa.

[Questo per dirvi semplicemente che ci sono e son presente! :)]