venerdì 8 aprile 2011

Il mondo di Miyazaki

Ogni film di Miyazaki vive di una magia propria.
E dall'ultima visione sono rimasta totalmente incantata!
Sarà per via del mio animo bambino, sarà per via dei colori, della semplicità del tratto e della genuinità dei personaggi che si muovono all'interno della storia, ma Ponyo sulla scogliera mi ha lasciato il cuore caldo e colmo di tenerezza.
Porco Rosso mi aveva fatto un effetto simile, anche se si trattava di una magia più 'adulta, più complessa, complice l'atmosfera e l'aura misteriosa che aleggiano intorno al personaggio principale; era qualcosa di più nostalgico, trasognato, al contempo disilluso, mentre in Ponyo vive tutta la vivacità della sensibilità fantastica dei bambini, tutta la loro inventiva e capacità di dispiegare mondi che Miyazaki sembra aprire anche agli adulti.
La Principessa Mononoke colpisce per la sua solennità, la fierezza ferina di ogni singolo protagonista, l'aspetto selvaggio che si congiunge a forme di umanità autentiche, primitive, sincere e nobili, mentre Il Castello Errante di Howl gioca sui sentimenti, sulle 'stramberie' e particolarità dei personaggi che si incastrano perfettamente creando un puzzle varipinto e completo di qualsiasi sfumatura.
Ma una delle cose che mi ha più colpita, in Miyazaki, è che non v'è traccia di odio.
Vi possono essere delle ostilità più o meno accentuate, ma si tende sempre allo scioglimento di queste al fine di una ritrovata armonia. E delle donne di Miyazaki che dire? E delle vecchine pure come bambini? Degli animali con anima e coscienza? Dei simpatici Kodama che abitano la foresta?
Miyazaki è un mondo, un mondo che vive in un uomo e che, attraverso di esso, si propaga all'esterno per regalare a tutti noi piccole epifanie.

«A Ponyo piace Sosuke!» :)

6 commenti:

Denise Cecilia ha detto...

Cosa potrei aggiungere a quel che hai detto? Nulla. Miyazaki è inimitabile.
Ma visto che citi gli 'animali con anima e coscienza' (e potrebbe essere altrimenti?) ti avviso che la prossima settimana penso di dare il via ad una breve serie di post a tema.

(p.s.: la parola di verifica che mi compare per questo commento è sicula, ghgh :)

Alexis ha detto...

Oh ben bene *_*
Sarò lieta di leggere e commentare allora! :D
In realtà, in questi giorni sono passata da te, ma aspettavo l'ispirazione per leggere i post con attenzione e commentare!

uahauaha che coincidenza!

DDR ha detto...

Bellissimo commento Alexis, concordo in tutto!!!
I film di Miyazaki sono incredibili e mai banali, mi mancava la visione di "Porco Rosso", stasera colmo la lacuna! ^___^
Altri film suoi "Laputa" e "Kiki's Delivery Service"... Bellissimi!!!
^____^

Ciao buon inizio di settimana!

DDR ha detto...

"Porco Rosso" è ambientato in Italia!!! ^___^
Ci sono i camion Fiat e Milano la zona del naviglio, riconosco anche il clima piovoso!!!
Che forte!!!

Simona Berardozzi ha detto...

E' stato un piacere leggere la tua nota di Miyazaki!!! anch'io sono una sua grande ammiratrice, mi piace perdermi ogni volta nei suoi meravigliosi racconti, e sopratutto concordo con te per quanto rigurada il tema dell'odio. Spesso anche se c'è una certa ostilità iniziale tra i vari personaggi, poi nel corso della storia il tutto si risolve. Devo assoluatmente vedermi Porco Rosso e Ponyo sulla scogliera, che mancano dalla mia lista!!! =)

Alexis ha detto...

@Daniè: essì! Porco dice chiaramente di dover andare a Milano e poi si parla dell'aDriatico e del fascismo. È un film dalla magia unica a mio modesto avviso! *_*

@Simona. benvenuta su questo blog e grazie per il commento! *_* A me mancano ancora diversi film prima di completare la visione dell'opera di Miyazaki, ma piano piano sto raccogliendo tutti i tasselli di questo artista! *_*

Un saluto ad entrambi!